Bonus Immobili: l’agevolazione che conviene.

Pochi mesi ancora allo scadere dell’annualità in corso, e lo scenario dei bonus edilizi è destinato a cambiare. Escono di scena, infatti, le agevolazioni per ecobonus 65%, detrazione IRPEF del 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e bonus mobili; in contraltare, subentra – in vigore fino al 31 dicembre 2021 – un altro gruppo costituito da sismabonus ed ecobonus per le parti comuni degli edifici condominiali.

Vediamo allora quali sono i benefici fiscali disponibili per gli interventi edilizi, e quali le  novità.

Con la pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle entrate della Guida aggiornata al 22 settembre 2017 sulle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e della Guida aggiornata al 12 settembre 2017 sulle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, si delinea  un nuovo quadro di insieme delle detrazioni fruibili per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 su singole unità immobiliari per le seguenti voci:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia;
  • riqualificazione energetica;
  • acquisto di mobili o grandi elettrodomestici;
  • riduzione del rischio

Occorre specificare che il cumulo tra le diverse agevolazioni è possibile per spese differenti tra di loro e riportate dunque in diversi documenti di spesa. Questo significa che se gli interventi realizzati rientrano sia nelle agevolazioni previste per il risparmio energetico, e sia in quelle previste per le ristrutturazioni edilizie, si può fruire per le medesime spese soltanto dell’uno o dell’altro beneficio fiscale, rispettando gli adempimenti previsti per l’agevolazione prescelta.

Per quanto rigurda, invece, la possibilità di cumulare le detrazioni per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici con altre agevolazioni territoriali (comunali, regionali, etc.), sono ammesse alla detrazione solo le spese sostenute ed effettivamente rimaste a carico, non potendo considerarsi tali quelle coperte da contributi erogati da altri enti. Pertanto, qualora anche le disposizioni che disciplinano il contributo non prevedano specifiche regole di incompatibilità con altri incentivi (tra cui le detrazioni fiscali in questione), le spese sostenute per gli interventi agevolati potranno fruire del contributo e, altresì, per la parte di spesa non coperta da quest’ultimo, della detrazione fiscale.

Possiamo ora individuare in sintesi le principali caratteristiche dei “bonus” fruibili in taluni casi dalle sole persone fisiche e in altri anche dalle imprese, in relazione agli interventi effettuati sulle singole unità immobiliari.

ECCO LA TABELLA (CLICCA E LEGGI).