Credito d’imposta ZES Unica

Il Decreto-legge Sud ha istituito un credito d’imposta a favore delle imprese che effettuano investimenti iniziali in beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e Molise (zone 107, 3, a), TFUE) e nelle zone assistite della regione Abruzzo (zone 107, 3, c), TFUE), come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022 2027.

 

Vediamo in cosa consiste, prima però si evidenzia che dal 1 marzo è attivo lo sportello unico digitale della ZES Unica come interfaccia unitaria per la presentazione delle istanze di autorizzazione unica riguardanti progetti di investimento localizzati nelle otto Regioni del Mezzogiorno, ai sensi degli articoli 14 e 15 del decreto-legge n. 124 del 2023.

 

 

Studio Cadau Aldo Cadau Commercialisti Sardegna Cagliari Zes Unica Cadau

 

 

Credito d’imposta: che cos’è e per cosa spetta

 

Gli investimenti agevolabili con il credito di imposta devono essere contenuti in un progetto di investimento iniziale, come definito all’articolo 2, punti 49, 50 e 51, del Regolamento UE n 65/2014 della Commissione del 17.06.2024 relativi all’acquisto o locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinate a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio, nonché all’acquisto di terreni e all’acquisizione, realizzazione e ampliamento di immobili strumentali agli investimenti (il valore dei terreni e degli immobili non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato).

 

Il credito sarà commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquistati o, in caso di investimenti immobiliari, realizzati dal 1° gennaio 2024 al 15 novembre 2024, nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 100 milioni di euro.

 

Ad ogni modo non risultano agevolabili i progetti di investimento di importo inferiore a 200.000 euro.

 

Attenzione, sono esclusi dall’agevolazione i seguenti settori:

 

  • dell’industria siderurgica, carbonifera e della lignite, 
  • dei trasporti e delle relative infrastrutture,
  • della produzione, 
  • dello stoccaggio, 
  • della trasmissione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, 
  • della banda larga nonché dei settori creditizio, finanziario e assicurativo.