Decreto Energia: nuove misure per imprese

Il Governo ha approvato un nuovo decreto legge con Disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del Paese, la promozione del ricorso alle fonti rinnovabili di energia, il sostegno alle imprese a forte consumo di energia, che, secondo le dichiarazioni del Ministro Pichetto, ha un valore di oltre 27 miliardi di investimenti.

 

Come sottolinea il MASE Ministero dell’ambiente il decreto agisce su tre campi di intervento:

 

  • Sostegno alle imprese,
  • Promozione e sviluppo delle rinnovabili,
  • Sicurezza energetica e decarbonizzazione.

 

Il testo approvato contiene 11 articoli tra i quali spiccano due norme molto attese su:

 

  • riduzione dei costi delle imprese energivore grazie a nuovi impianti green. Nel dettaglio, come specificato dal MASE le imprese a forte consumo di energia elettrica come quelle della chimica, del vetro e del tessile (circa 3.800) vengono incentivate a installare impianti a fonti rinnovabili: il GSE potrà, per i primi tre anni, anticipare gli effetti della realizzazione di questi impianti, garantendo energia rinnovabile ad un prezzo in linea con i costi della tecnologia: l’energia anticipata potrà essere restituita nei successivi 20 anni.

 

  • acquisto gas a un prezzo vantaggioso dalle aziende che estrarranno quantitativi aggiuntivi. In particolare, per realtà come quelle della siderurgia, della carta e del vetro (circa 1000), sarà possibile acquistare gas a un prezzo vantaggioso, da imprese che lo estrarranno sul territorio nazionale, grazie alla coltivazione di nuove concessioni. Verranno rilasciati nuovi titoli per la coltivazione di idrocarburi, a fronte dell’impegno di cedere quantitativi di gas al GSE, che lo fornirà prioritariamente alle imprese gasivore. 

 

 

Imprese Energia Aldo Cadau Studio Commerciale Cagliari Commercialisti Sardegna

 

 

Approvate nuove misure per le imprese energivore

 

Viene evidenziato che il testo opera una riforma delle agevolazioni a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica, imprese energivore, in modo da adeguare la disciplina nazionale a quella europea in materia di aiuti di Stato a favore del clima, dell’ambiente e dell’energia 2022.

 

Nel quadro delle riforme settoriali previste dal PNRR, si attua una semplificazione amministrativa di alcune procedure in materia energetica, al fine di rimuovere gli ostacoli amministrativi e procedurali che possono condizionare negativamente le attività economiche.

 

 

Si introducono misure volte ad accelerare gli investimenti in autoproduzione di energia rinnovabile.

 

Nel caso di più istanze concorrenti per la concessione della medesima superficie, gli enti concedenti, ai fini dell’individuazione del concessionario, attribuiscono una preferenza ai progetti di impianti fotovoltaici o eolici volti a soddisfare il bisogno energetico dei soggetti iscritti nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali.

 

Si prevede il rilascio di nuovi titoli abilitativi per la coltivazione di idrocarburi, a un prezzo che rifletta il costo di produzione più il congruo tasso di remunerazione, a fronte dell’impegno dei soggetti interessati a cedere quantitativi di gas al GSE che, a sua volta, si impegna ad allocarli sul mercato, destinandoli prioritariamente alle imprese “gasivore”.

 

Si semplifica il procedimento per la realizzazione di condensatori ad aria presso centrali esistenti.

 

 

 

Imprese Energia Aldo Cadau Studio Commerciale Cagliari Commercialisti Sardegna

 

 

In materia di impianti eolici galleggianti in mare, per favorire il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030, si prevede l’individuazione di aree demaniali marittime, in due porti del Mezzogiorno soggetti alla gestione di un’Autorità di sistema portuale, da destinare alla realizzazione di infrastrutture idonee allo sviluppo degli investimenti del settore della cantieristica navale per la produzione, l’assemblaggio e il varo di piattaforme galleggianti.

 

Si introducono disposizioni finalizzate alla realizzazione di nuovi sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficiente o all’ammodernamento di quelli esistenti, con il riconoscimento di agevolazioni a 15 progetti che, seppur rientranti tra quelli ammissibili e finanziabili, non sono stati finanziati a valere sulle risorse del PNRR.