Locazione breve: come vengono tassati i redditi

Per locazioni brevi si intendono i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, ovvero soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare.

 

Regime Fiscale dal 1° Giugno 2017: opzione per la cedolare secca

 

A partire dal 1° giugno 2017ai redditi derivanti dai contratti di locazione breve stipulati a partire da tale data si applicano le disposizioni che consentono di optare per le unità immobiliari abitative locate ad uso abitativo per un regime che assoggetta il canone di locazione ad un’imposta operata nella forma della cedolare secca, sostituiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro di bollo sul contratto di locazione.

 

Obblighi per intermediari e gestori di portali (comma 5 DL 50/2017)

 

I soggetti residenti nel territorio dello Stato che esercitano attività di intermediazione immobiliare, nonché quelli che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare, qualora incassino i canoni o i corrispettivi relativi ai contratti di locazione, ovvero qualora intervengano nel pagamento dei predetti canoni o corrispettivi, operano, in qualità di sostituti d’imposta, una ritenuta del 21 per cento sull’ammontare dei canoni e corrispettivi all’atto del pagamento al beneficiario e provvedono al relativo versamento e alla relativa certificazione.

 

I non residenti in UE, qualora incassino i canoni o i corrispettivi relativi ai contratti di cui sopra, ovvero qualora intervengano nel pagamento dei predetti canoni o corrispettivi, adempiono agli obblighi derivanti dal presente articolo tramite stabile organizzazione in Italia e , qualora siano privi di stabile organizzazione, ai fini dell’adempimento degli obblighi derivanti dal presente articolo, in qualità di responsabili d’imposta, devono nominare un rappresentante fiscale.

 

 

 

Aldo Cadau Cadau Commercialisti Sardegna Casa Locazione

 

 

 

Nuovo Regime Impositivo per le Cedolari Secche dal 01.01.2024

 

 

Dal 01.01.2024 è previsto che ai redditi da locazione breve sia applicabile il regime impositivo alternativo dell’imposta in forma di cedolare secca, con aliquota al 26 per cento per chi vi aderisca. Tuttavia, è previsto anche che la predetta aliquota è ridotta al 21 per cento per i redditi derivanti dai contratti di locazione breve relativi ad una unità immobiliare individuata dal contribuente in sede di dichiarazione dei redditi.

 

In definitiva, con riguardo ai redditi derivanti dalle locazioni brevi, la nuova disposizione prevede un aumento dell’aliquota dell’imposta sostitutiva nella forma della cedolare secca, ora stabilita nella misura ordinaria del 26 per cento in luogo del 21 per cento, e, contestualmente, riconosce al locatore la facoltà di usufruire dell’aliquota ridotta del 21 per cento relativamente ai redditi riferiti ai contratti di locazione breve stipulati per una sola unità immobiliare per ciascun periodo d’imposta, a scelta del contribuente.

 

L’individuazione di detta unità immobiliare dovrà avvenire nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta d’interesse.

 

La ritenuta operata dai soggetti intermediari e le esigenze di semplificazione

 

Per esigenze di semplificazione degli adempimenti, la ritenuta prevista dal comma 5, dell’articolo 4, è mantenuta nella misura del 21 per cento, prevedendo, nel contempo, che sia operata dagli “intermediari” a titolo d’acconto indipendentemente dal regime fiscale adottato dal beneficiario.

 

Le regole per gli intermediari non residenti

 

La circolare delle Entrate evidenzia che è anche modificata la modalità con cui i “soggetti intermediari” non residenti possono adempiere agli obblighi fiscali (concernenti comunicazioni e ritenute) connessi alla disciplina delle locazioni brevi di cui al citato articolo 4.