Tax credit per le start up innovative 


Con la conversione in legge del DL 34/2023 (c.d. DL “Bollette”) è stato introdotto un nuovo credito d’imposta alle start up innovative operanti in determinati settori per le spese sostenute in attività di ricerca volte a garantire la sostenibilità ambientale e la riduzione dei consumi energetici, nonché la sanità. Nello specifico, la nuova agevolazione spetta alle start up innovative, costituite a decorrere dal 1° gennaio 2020, operanti nei settori dell’ambiente, dell’energia da fonti rinnovabili e della sanità.

 

 

In linea generale, per start up innovative sono da intendersi quelle definite dall’art. 25 del DL 179/2012, nonostante non venga espressamente menzionato nella disposizione agevolativa.

 

 

A tali soggetti è riconosciuto un credito d’imposta, fino a un importo massimo di 200.000 euro, in misura non superiore al 20% delle spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo volte alla creazione di soluzioni innovative per la realizzazione di strumenti e servizi tecnologici avanzati al fine di garantire la sostenibilità ambientale e la riduzione dei consumi energetici.

 

 

L’agevolazione è comunque concessa nel limite complessivo di 2 milioni di euro per l’anno 2023.

 

 

Studio Cadau Aldo Cadau Commercialista Cagliari Sardegna

 

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante il modello F24, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97.

 

 

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito d’impresa, né della base imponibile dell’IRAP e non rileva ai fini del rapporto per la deducibilità degli interessi passivi e delle componenti negative indistintamente riferibili ad attività o beni produttivi di proventi imputabili a reddito previsto dagli artt. 61 e 109 comma 5 del TUIR.

 

 

Il credito deve inoltre essere indicato nella dichiarazione dei redditi, sia in quella relativa al periodo d’imposta nel quale lo stesso è riconosciuto, sia nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l’utilizzo.

 

L’agevolazione è in ogni caso riconosciuta nel rispetto del regolamento “de minimis”.

 

 

Studio Cadau Aldo Cadau Commercialista Cagliari Sardegna

 

 

 

Si ricorda che l’importo massimo complessivo degli aiuti “de minimis” è pari per ciascuna impresa a 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.

 

 

DISPOSIZIONI ATTUATIVE IN UN PROSSIMO DM.

 

La norma agevolativa prevede che con successivo decreto del Ministro delle Imprese e del made in Italy, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze saranno adottate le disposizioni di attuazione, necessarie anche al fine del rispetto del limite di spesa autorizzato.

 

In tale DM saranno inoltre definite le modalità di verifica e di controllo dell’effettività delle spese sostenute, le cause di decadenza e di revoca del beneficio e le modalità di restituzione del credito d’imposta fruito indebitamente.